Parla in fretta
e non pensar
se quel che dici
può far male
perché mai
io dovrei
fingere
di essere fragile
come tu mi (vuoi)
(vuoi)nasconderti
in silenzi
mille volte
già concessi
tanto poi
tu lo sai
riuscirei
sempre a convincermi
che tutto scorre
usami
straziami
strappami l’anima
fai di me
quel che vuoi
tanto non cambia
l’idea che ormai
ho di te
verde coniglio
dalle mille
facce buffe
e dimmi ancora
quanto pesa
la tua maschera
di cera
tanto poi
tu lo sai
si scioglierà
come fosse neve al sol
mentre tutto scorre
usami
straziami
strappami l’anima
fai di me
quel che vuoi
tanto non cambia
l’idea che ormai
ho di te
verde coniglio
dalle mille
facce buffe
sparami addosso
bersaglio mancato
provaci ancora
è un campo minato
quello che resta
del nostro passato
non rinnegarlo
è tempo sprecato
macchie indelebili
coprirle è reato
scagli la pietra chi è senza peccato
scagli la pietra chi è senza peccato
scagliala tu perché ho tutto sbagliato
usami
straziami
strappami l’anima
fai di me
quel che vuoi
tanto non cambia
l’idea che ormai
ho di te
verde coniglio
dalle mille
facce buffe
Prosegui la lettura…

O fai di tutto per vivere o fai di tutto per morire..
io ho scelto di vivere e per la seconda volta in vita mia ho commesso un crimine..
ho violato la libertà condizionata, non credo che metteranno dei posti di blocco per questo, non per un vecchio come me[...]
sono così eccitato che non riesco a stare seduto, nè a concentrarmi su qualcosa..
credo che sia un’emozione che solo un uomo libero può provare..
un uomo libero all’inizio di un lungo viaggio la cui conclusione è incerta..
spero di farcela ad attraversare il confine..
spero di incontrare il mio amico e stringergli la mano..
spero che il pacifico sia azzurro come nei miei sogni..
spero
Coraggio Provolaccio…

Solo tre considerazioni:
1)In questo periodo mi va tutto troppo bene
2)In questo periodo bestemmio troppo
3)Ergo, mi aspetto che da un momento all’altro Gesù mi mandi una punizione esemplare a ricordarmi la mia condizione di misero mortale.

Ciao a tutti, ho cambiato lavoro e da due settimane sono senza accesso ad Internet, un incubo che a giorni comunque dovrebbe finire. Per il resto la vita prosegue tranquilla , ho sempre molto sonno ..mi addormento di schianto..e sogno..un sogno che ricorre spesso…fa buio, buio pesto…ho solo un accendino con me ..cammino a tentoni…con la flebile fiammella ad un certo punto trovo un bivio..su una freccia macchiata e arruginita dal tempo e dall’umidità riesco a stento a distinguere una scritta "vivi..£$$%&..°ç§**.mo#ire dom£ni..£$”.come se.//à@?^**…m%i" sull’altra riconosco lo sfondo marrone delle indicazioni turistiche..questo è nuovo e ben chiaro:"Parco naturale". La mia mente traduce automaticamente le due parole in "pace e tranquillità"..chissà perchè. Non riesco a decidere così a istinto, il mio istinto, se può sbagliare lo farà, è sempre stato così. Dietro il totem la strada prosegue per una decina di metri, poi si arresta, è cieca. Il mio istinto mi dice che quella è la strada migliore. Baco del sistema. MODULO ISTINTO DA RIPROGRAMMARE. Decido che qualche passo in entrambe le direzioni mi aiuterà a prendere una decisione..tiro a destra.. dopo qualche passo scorgo una luce che si libra nel buio seguendo una traiettoria pazza, mi irrigidisco, ho il terrore di tutte le cose che volano con traiettorie imprevedibili..mi si avvicina, mi sfiora , non riesco a muovermi…si arresta in volo statico davanti a me..con mio grande stupore scopro che non era altro che una fatina.."meno male!" penso..altro baco – SEGNALARE ALL’AREA SVILUPPO. Le chiedo se questa è la vita reale, si mette a ridere, ha i capelli neri e gli occhi a mandorla, "quale vita reale?!" mi risponde, e se ne va disperdendo nell’aria polvere di luce. Al suo passaggio pochi metri più in là scorgo una sagoma..muovo cauto qualche passo in quella direzione..è una donna, il suo sguardo mi fa ribollire il sangue, le sue forme sono un tributo a Venere, i suoi capelli un fiume di lava..faccio per avvicinarmi..un sorriso presuntuoso intaglia già il mio viso..quando la luce dello zippo illumina un’altra sagoma accanto a lei tramutando la mia espressione in stupore..un uomo paffuto, chissà perchè ha la faccia di Alfred Hitchcock, con sguardo ammiccante fa tintinnare una bisaccia piena di monete..non dice una parola ma capisco che quei soldi sono per me..muovo un altro passo per avvicinarmi a questa strana coppia e con mia sorpresa in quel momento si voltano mostrando due ali d’angelo..le spiegano e con due battiti si allontanano rapidamente..gli occhi mi si riempiono di gioia "laggiù volano tutti! "- penso.."è questa la strada giusta!". Sto per incamminarmi quando mi ricordo dei miei propositi: qualche passo dall’altra parte non potrà che confermarmi questa scelta.. Con passo veloce raggiungo il bivio e intraprendo l’altra via..in lontananza sento già il cinguettare degli uccelli o è la mia mente..d’un tratto avverto qualcosa che zampetta intorno a me " non vola quindi non ho paura" – concludo aristotelicamente. Mi si para davanti un cerbiatto, è festoso, è contento di vedermi, io contraccambio le sue feste con carezze e abbracci..si libera dalla mia presa e fa qualche passo indietro, mi guarda, un sorriso intenerito si disegna sul mio viso, scappa via invitandomi a seguirlo, mi muovo per raggiungerlo ma il mio passo è più lento del suo..non riesco a stargli dietro..le gambe pesanti mi impediscono di andare più veloce ed è sempre più lontano .. è da qui che crollo in ginocchio ed assisto ad una scena che mi raggela il sangue: alcuni lupi hanno attorniato il cerbiatto che si volta verso di me cercando aiuto..ma non ha via di scampo, i lupi cominciano ad azzannare..al collo, alle gambe, al torace..il mio viso è una maschera di terrore solcata da lacrime impotenti…non posso sopportare questa scena..sento che devo fare qualcosa..mi guardo intorno alla ricerca di un improbabile deus ex machina che mi tiri fuori da questa situazione quando su un lato, su una parete, mi accorgo di avere uno specchio…l’immagine che riflette interrompe i miei battiti, va ben oltre l’orrore provato per la tragedia che si sta consumando qualche metro più in là..ciò che vedo nello specchio riempie il mio animo di consapevole disperazione e riporta in superficie la verità che in fondo a me ho sempre saputo : IL VOLTO NELLO SPECCHIO è QUELLO DI UN LUPO.
Riferimenti: Ogni riferimento è precisamente calcolato.

lo sguardo è ciò che offro alla gente che incontro, ma non a tutti, solo a chi osa reggerlo e sfidarlo. Non importa com’è chi lo porta, importa ciò che si comunica con lo stesso.
Gioia, dolore, fierezza o stupore, non mi interessa chi non ha il
coraggio di esporsi e denudarsi su quel balcone della nostra anima che
è il nostro sguardo. Sarà per questo che odio gli occhiali da sole…
quelli scuri per lo meno…barriera della comunicatività..
Pensate a quanto fascino avrebbe perso Clint Eastwood con gli occhiali scuri..non sarebbe potuto esistere “Il texano dagli occhi di ghiaccio!”.
Quando c’è sole, è vero, la mia espressione somiglia molto alla sua ..ma almeno tengo aperto il mio principale canale di comunicazione, molto più espressivo delle parole..non sopporto chi guarda in alto, in basso, a destra o a sinistra…in un certo senso sono un po’ allergico ai timidi..pretendo che mi si guardi in faccia, sopratutto quando non mi si parla!!!

“spegni la luce”
“no, perchè? ” dico io
“si, mi dà fastidio…”
“la metto sotto il letto così non ti dà fastidio”
“no…è che sono timida..”
-mannaggia la sacra sindone e i sandali di cristo- penso io
“ma timida de che? sei bellissima, di cosa ti vergogni?!”
“no.. non è vero”
“ma scusa ci sono qua io che te lo dico, se sono qui ci sarà un motivo??!”
“muuhhh, per favore..” labbra a cuore e sguardo da agnellino al macello.
tanto mi basta per riaccendere i miei istinti animali.
-merda- penso spegnendo la luce.
Scatta l’effetto bambola gonfiabile. Do’ un bacio appassionato al cuscino. strofino sinuosamente il pennello fra le pieghe delle lenzuola ma non piace nè a me nè a lei. finalmente trovo le tette. parto da lì per trovare gli altri punti di riferimento ma sento che mi sta passando tutta la fantasia.
E va bene ci arrangiamo coi mezzi tradizionali fino al momento in cui decido che si può passare alla fase successiva. comincio a cercare i miei fedeli cappuccetti (n.d.r. – oggi in farmacia ho trovato addirittura quelli azzurri per i tifosi della nazionale!). nell’ordine faccio fuori la lampada, la sveglia e il libro…e infine il tanto agognato contenitore che cade inesorabilmente sotto il letto. mi sporgo e sotto il letto faccio a botte con la valigia che mi morde incazzata per averla dimenticata là sotto per tanto tempo. sbuffo. mi tiro su.
“che ti succede?”
dopo cinque minuti di caccia al tesoro sono eccitato come un orso in letargo. quandanche trovassi il tesoro realizzo che ho il 50% delle possibilità di infilarlo al contrario. e poi che faccio? tiro la monetina? tanto non riuscirei a riprenderla al volo. comincio a valutare l’ipotesi di approfittare del buio pesto per farle passare una notte indimenticabile con la lampadina al neon a basso consumo energetico e ingigantire così anche la mia reputazione! ok, desisto.
“niente..sono solo un po’ stanco..” mi rimetto comodo. tiro su le lenzuola.
“posso accendere ora?” accendo. mi guarda con sguardo interrogativo. le stampo un bacio in fronte. la guardo negli occhi. lo sguardo che mi aveva convinto a portarla lì. le do un bacio in bocca. poi sul collo. poi sul seno. “ma non avevi detto che eri stanco?”. “eh…”. ” E QUESTO cos’è allora???!!”
Ragazze..mi rivolgo a quelle..timide…non privateci del senso della vista se non volete che mentre lo facciamo pensiamo ad una più bella di voi.

Immagina la sensazione di immergervi, nel buio di una bollente notte d’estate, in un mare scuro e immobile, nudi , tu e la tua complice, e senza fretta cominciare ad esplorarvi… sapendo che in quel paradiso terrestre non può esserci nessun altro…e lasciare che il mare culli dolcemente i vostri movimenti fino a quando un brivido non sferza la vostra schiena contraendo in un attimo eterno tutti i muscoli del vostro corpo per poi rilasciarli rendendovi immobili lasciando che il mare risciaqui i vostri peccati… Immagina una mattina di ferragosto, ti alzi e devi solo decidere quale costa raggiungere per passarci la giornata..e lei, l’ultima che ti sarebbe venuta in mente, lei che non dovrebbe, perchè va contro le tue regole sociali e morali, lei che , inutile dirlo, popola da tempo le tue fantasie più recondite..lei ti manda un messaggio… le parole sono di amicizia ma dentro, sia tu che lei, sapete già dove vi porteranno…la passione e l’intesa sono incredibilmente le più forti che abbiate mai provato…ma entrambi sapete che tutto ciò non può avere un seguito.. Immagina una cena tra amici e perdi la testa per una ragazzina.. labbra come fichi aperti, occhi taglienti come sciabole, sguardo fermo e spavaldo come un duce al comizio, seni rotondi come mele acerbe, fianchi sinuosi e selvaggi come viottoli di campagna… personalità..cristo… Ti addormenti a fatica sperando di dimenticarti tutto e ti risvegli la mattina dopo scoprendo che hai ancora irrimediabilmente voglia di lei… complicità è ciò che cerco, nei "reati" come nelle "buone azioni"… in amore come in amicizia, la complicità è ciò che regola le mie emozioni e il mio rapporto con l’altro sesso… la complicità è ciò che rende i momenti unici e i sentimenti duraturi… tutto il resto non mi appassiona e pertanto non mi interessa…

il tunnel è un periodo che va dal 2 Gennaio al 30 Marzo circa.
Di ogni anno.
E’ il periodo in cui il Dr Jeckyll prende il sopravvento su Mr Hyde.
Le cause sono molteplici:
- finite le feste natalizie, la prossima oasi nel deserto è Pasqua
- calo di forma fisica (questo in realtà è anche un effetto…insomma un gatto che si morde la coda, maoo!!)
- il meteo, comincio a non sopportare più maltempo e temperature prossime allo zero, e meno male che non vivo a Milano!
Ed è così che ogni anno in questo periodo mi attapiro.
Mi viene il muso per tre mesi di fila, sopraciglia aggrottate, sguardo alla
Clint Eastwood ne “il texano dagli occhi di ghiaccio” (peccato per il color nocciola!), lentezza di riflessi che spesso sfocia in catatonia, assenza totale di comunicatività con il mondo esterno.
In letteratura (vedi “Gli uomini vengono da Marte,le donne da Venere” di John Gray) si ritrova per questo stesso stato d’animo la definizione di caverna come il luogo in cui l’uomo si va a riugiare quando non vuole che gli si rompano le palle (vallo a raccontare alla donna che per natura ha un innato bisogno di fracassare le suddette ghiandole in continuazione!).
In questo periodo ogni buon proposito di uscita da parte di amici segue una delle seguenti strade:
- dov’è?- sulla Cassia – troppo lontano non vengo
- quando? – venerdì- ho allenamento ti chiamo quando finisco magari vi raggiungo…
- dov’è? – sulla luna – ma c’è parcheggio? – no – allora non vengo, se vengo con la macchina poi mi perdo, se vengo coi mezzi mi tocca tornare con il Lecce-Crotone delle 23:34 da Termini. Non è il caso
- con chi?! tutti maschi non ci faranno mai entrare, andate voi poi mi raccontate
- perchè?
- oggi fa un freddo, non vedo l’ora di infilarmi sotto le coperte con lo scaldasonno (a volte convincere gli altri che non è il caso prima ancora che vi facciano una proposta può aiutare ad alleggerire la sequenza di negazioni..)
Ma oggi è 9 MArzo, ieri a Roma splendeva il sole e speriamo anche domani, forse cambio lavoro,forse cambio casa e comincio a vedere una luce in fondo al tunnel…tutto non può che andare per il meglio.
Se arriva la primavera si risveglia Mr Hyde, e lì sono cazzi…a mazzi.

Un fattore comprò un cavallo da monta, un esemplare stupendo!!! Lo pagò una fortuna ma dopo un mese il cavallo si ammalò. Così il fattore disperato chiamò il veterinario: – beh… il suo cavallo ha un virus, deve prendere queste medicine per 3 giorni, dopo il terzo giorno vengo a controllare, se non si sarà ripreso dovremo abbatterlo! Il porco lì vicino ascoltò tutta la conversazione. Dopo il primo giorno di medicinali tutto era come prima! Il porco si avvicinò al cavallo e gli disse: – forza amico, alzati! Il secondo giorno la stessa cosa, il cavallo non reagisce. – Dai amico, alzati, altrimenti dovrai morire! – lo avvisò il porco. Il terzo giorno gli diedero la medicina ma… niente! Il veterinario arrivo e disse: – purtroppo non abbiamo scelta, dobbiamo abbatterlo perché ha un virus e potrebbe contagiare gli altri cavalli! Il porco sentendo questo, corre verso il cavallo per avvisarlo: – daje vecchio mio, il veterinario è arrivato, forza, ora o mai più! Alzati subito, dai!!! Subito il cavallo diede un sussulto, si alzò e cominciò a correre! – Miracolo!!! Dobbiamo festeggiare – gridò il fattore. – Facciamo una festa! AMMAZZA IL PORCO! Morale della storia: "Fatti sempre i cazzi tuoi!"

31 anni, un po’ di passanti, due storie serie.
Se vi siete mai persi in una metropoli che non conoscete sapete di cosa parlo.
Giro e rigiro, provo a destra , provo a sinistra, guardo pure la cartina ma mi mancano i riferimenti…e alla fine mi ritrovo al punto di partenza.
Quando sono solo (leggi single) dopo un po’ mi manca qualcosa di più stabile , quando ho trovato la stabiità che cercavo e tutto va bene, ma proprio tutto, niente di cui lamentarsi, non so che mi prende…dal nulla…sindrome di peter pan? Teoria della mucca nuova?
Capita solo agli uomini o anche alle donne?
Dipende da lei o dipende da me? Ma sopratutto Io da che parte voglio andare?
Prego astenersi quelli che :”allora non ne sei più innamorato…le vuoi bene ma non ne sei innamorato” – lei è la luce di miei occhi ..almeno degli occhi di dr jeckyll che la chiama ancora con nomi assurdi e impronunciabili, le manda ancora una composizione di rose rosse a forma di cuore per S.Valentino, fa ancora le cazzate tipo comprare anelli o prendere l’aereo in più nel mese in cui non ha un soldo solo perchè è il suo compleanno…il problema è mr hyde..che si nutre del tempo rimasto nella cantina buia senza diritto di parola e di voto..che sgomita e acquisice priorità come un processo basso in una coda gestita col Round Robin altrimenti destinato alla morte per starvation…il problema è tenerlo a bada , diventa sempre più forte…e mi riporta al bivio dove sono già stato altre volte …una strada so dove porta, l’altra no, e chissà perchè quella no mi attira sempre più dell’altra…ed è così che mi perdo sempre…